Devi essere in equilibrio se vuoi realizzare il tuo obiettivo

Come essere in equilibrio

È importante sentirsi in equilibrio mentre ci si sta impegnando per realizzare il proprio obiettivo. Quando non è così, tutto diventa estremamente difficile e precario.

Ci sono diversi aspetti che concorrono a raggiungere quella condizione di benessere interiore che ci permette di affrontare meglio qualsiasi evento della vita.

Quando ci penso, mi viene sempre in mente la piramide fatta con le carte. Hai presente?

Si prendono due carte e le si fa combaciare ad una estremità, come se si stesse costruendo una specie di “capannina“.  Poi se ne fa un’altra di fianco, molto vicina alla precedente.  E magari ancora un’altra. Sopra, in orizzontale, si mettono delle altre carte, che diventano la base su cui mettere altre coppie.  Ci vuole molta cura nell’appoggiarle tutte fra di loro.  E la difficoltà aumenta man mano che si sale in alto.

I nostri obiettivi sono un po’ come quella piramide. Se qualcosa vacilla, a qualsiasi livello, cade tutto.

Costruiamone una insieme, con un esempio… Ti va?

Primo giro di carte, piano terra  

Un uomo vuole convertire la carriera, uscendo da una condizione “stabile” per diventare libero professionista. Nella famiglia in cui è cresciuto sono sempre stati tutti dipendenti di un’azienda; gli amici sono precari e farebbero carte false per avere il suo attuale contratto.  Tutti i giorni la sua ambizione si scontra con le convinzioni che caratterizzano il suo ambiente. Quotidianamente il messaggio che passa, in un modo o in un altro, è:

“Non è meglio se ti accontenti di ciò che hai?”

Secondo giro di carte

L’uomo si applica verso la nuova direzione che desidera, ma in modo incostante.  Qualche giorno si impegna al massimo e il suo comportamento è coerente… ma poi molla per settimane.  Dovrebbe integrare le sue conoscenze, ma trova mille pretesti per impegnare quel tempo in altro. 

Terzo giro di carte

L’uomo è intelligente, curioso, ha buona memoria, intuizioni geniali. Avrebbe tutte le capacità per dimostrare il suo valore nel libero mercato… Eppure non le utilizza, come se le stesse risparmiando. Di fatto, spreca il suo talento.

Quarto giro di carte  

In questo percorso tortuoso, gli viene offerta un’occasione per dimostrare ciò che sa fare. Ma dice a se stesso:

È un percorso troppo duro e troppo lungo. È un gioco più grande di me!”

Rinuncia all’opportunità invece di giocarsela. Anche se non ne è consapevole, le sue stesse convinzioni sono un ostacolo al suo sogno.

Quinto giro di carte

L’uomo ha una pessima idea di se stesso. Si sente un fallimento. Pensa che non ha mai combinato davvero nulla di buono nella vita (né mai lo farà). Quello che ha ottenuto, finora, in fondo non ha niente di speciale. Proprio non riesce a vedere in sé le capacità che invece sono evidenti a chiunque. 

E qui tutto frana.

Come costruire l’equilibrio

Era evidente che tutti i livelli traballavano. Tutte le carte tremavano. Le probabilità che la piramide cadesse erano altissime. Ma le ultime (il senso di identità e la convinzione sulla possibilità di riuscirci), hanno dato il colpo di grazia a tutto il resto.

Certo, non dev’essere tutto così disastroso. Può anche essere un solo livello che è stato appoggiato male. Una convinzione depotenziante, un valore non coerente con l’obiettivo, un comportamento non consono, … 

Qui interviene il coaching, che ti permette di osservarti in modo imparziale, di individuare i limiti del tuo obiettivo e della strategia che hai pensato di mettere in atto per realizzarlo e, una volta scoperti i punti deboli, di farti prendere provvedimenti per trasformarli in punti di forza.

E se non non intervieni? Se affronti un obiettivo pur avendo consapevolezza di essere “traballante” e sperando di rafforzarti per strada?

Diversi sono i rischi:

  • Buttare risorse (investire in un cambiamento che non verrà realizzato)
  • Sprecare se stessi (rinunciare a mettere a frutto il proprio potenziale)
  • Investire più del necessario (quasi nessuno si mette a calcolare i costi di una crescita lenta, eppure sono esorbitanti)
  • Ritrovarsi con un fallimento duro da digerire emotivamente

Vedo nero? No. Una mente in equilibrio è alla base di ogni azione portata a buon fine. Riflettici.

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